parallax background
Itinerari Culturali
Cammini d’Europa e Itinerari Culturali
10 Marzo 2017
 

I Parchi Culturali Ecclesiali rappresentano un progetto dell'Ufficio Nazionale di Pastorale del Turismo, Sport e Tempo Libero della Conferenza Episcopale Italiana che promuove, recupera e valorizza il patrimonio liturgico, storico, artistico, architettonico, museale e ricettivo dei territori. Un'azione particolarmente importante per una fruizione turistica, comunitaria e pastorale, ma anche per garantire accoglienza e ospitalità.

La rete ecclesiale territoriale entra in relazione con altre reti (ecologico-ambientali, sistemi turistici locali, istituzioni) per rispondere a esigenze connesse alla fruizione culturale, turistica e del tempo libero. Ogni Parco intende essere un fattore innovativo anche nella prospettiva del recupero e riuso del patrimonio, in prima istanza ecclesiale, ma non esclusivamente, mettendo in relazione soggetti locali diversi ma insieme interessati a dare un volto nuovo al turismo, non vendendo un marchio ma producendo cultura e soprattutto "itinerari di senso", capaci di incidere negli stili di vita della comunità locale e nei comportamenti del viaggiatore ("homo viator"), educando al senso artistico e alla passione culturale..

La missione dei Parchi è anche quella di promuovere forme di turismo responsabile e consapevole, rispettoso e sostenibile, favorendo forme di mobilità lenta, di esperienza e di conoscenza che consentano uno sviluppo culturale, economico e sociale diffuso e durevole del territorio, inteso come un’unica destinazione turistica integrata di eccellenza, per viaggiatori, turisti, pellegrini, viandanti, migranti e ogni persona in movimento.

I Parchi Culturali Ecclesiali: innovativi modelli di gestione dei beni culturali e di valorizzazione dei territori.


"Per la Chiesa è un'occasione unica per accogliere persone e sensibilità diverse attraverso il suo incalcolabile patrimonio di fede, di cultura, di arte, di tradizioni".
Mons. Mario Lusek

Ricostruire un rapporto vivo e vitale con i beni culturali ecclesiastici è dunque un servizio alla verità e alla bellezza, è un atto d'amore verso l'uomo del nostro tempo che nella bellezza ancora trova spazi di senso e di verità.
All'homo viator la Chiesa è chiamata a offrire attraverso l'arte, le immagini, gli arredi, gli ambienti (architettonici e naturali), le produzioni musicali, letterarie, le tradizioni, spazi di senso e di significato, occasioni di preghiera e di lode, percorsi di ricerca, di memoria viva, di trasmissione di valori.

Con la proposta di organizzare la fruibilità e la valorizzazione dei beni culturali della Chiesa nella forma di “Parco”, s’intende immaginare un’area legata non soltanto al territorio geografico, ma anche alla cultura, alle tradizioni, agli stili di vita, alle esperienze sociali, nella loro specifica peculiarità storica, culturale, ambientale, economica e spirituale. Per "Parco Culturale Ecclesiale", di conseguenza, s'intende un sistema territoriale che promuove, recupera e valorizza, attraverso una strategia coordinata e integrata il patrimonio liturgico, storico, artistico, architettonico, museale, ricettivo, ludico di una o più Diocesi.
È un sistema che si pone l'obiettivo di mettere in relazione comunità parrocchiali, monasteri, santuari, aggregazioni laicali come le Confraternite, ricche dí tradizioni (culto, devozioni, feste) e custodi di opere e segni fortemente identitari. È un tessuto connettivo in grado di valorizzare spazi aggregativi e ricettivi. antiche vie di pellegrinaggio, iniziative culturali e tradizioni radicate nella cultura e nella religiosità popolare.

 

L'ambiente, il paesaggio è parte integrante dei Parchi: è un bene comune, e il suo futuro è anche il nostro. L’irripetibile paesaggio locale è la casa di quelli che vi abitano.

Esso segna l’alleanza millenaria tra la natura e la storia, indica il rapporto tra l’attività creatrice dell’uomo e quella della natura, la tensione perennemente creatrice tra vita e forma. E’ l’oikos di una cultura, la sua culla, la fisionomica di una comunità, ciò che racchiude le sue potenzialità simboliche. La natura è inoltre all’origine del fascino spirituale di un eremitaggio o di un'abbazia: luoghi dove è ancora possibile ascoltare il canto del Creato.

Eremitaggio, natura e ambiente (Eremi di Pulsano).

Beni culturali, storia, leggenda, spiritualità e narrazione (Abbazia di San Galgano).


 

Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium (n. 167) conferma e indica: “È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis).

E' dunque ora necessario trovare il coraggio di individuare nuovi segni e nuovi simboli. E riconoscere le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, comprese le modalità di bellezza finora ritenute non convenzionali.

Per saperne di più, visita il sito ufficiale del Coordinamento Nazionale dei Parchi Culturali Ecclesiali, nel portale dell'Ufficio Nazionale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana.

fmc
fmc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.