10 pensieri di Adriano Olivetti che costruiscono futuro

Nella crisi del tempo che attraversiamo, esistono le premesse per riprendere le fila del progetto umanistico (e politico) di Adriano Olivetti, rivalutando l’importanza socioculturale del territorio.

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1. «Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande»

2. «La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica»

3. «La nostra Società crede nei valori spirituali, nei valori della scienza, dell’arte e della cultura, crede che gli ideali di giustizia non possano essere estraniati dalle contese ancora ineliminate tra capitale e lavoro. E crede soprattutto nell’uomo, nella sua fiamma divina, nella sua possibilità di elevazione e di riscatto»

4. «Se ognuno di noi saprà chiedere al proprio fratello che cosa lo divide da noi, se ciascuno di noi saprà infondere al proprio vicino la propria certezza, se ciascuno di noi saprà sollevare una sola persona dall’incomprensione e sottrarla all’indifferenza, suonerà per noi tutti e per tutti la nostra campana»

5. «Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia e non un tormento: il tormento di non averlo e il tormento di fare un lavoro che non serva o non giovi a un nobile scopo»

6. «Questa fabbrica si è elevata, nell’idea dell’architetto, in rispetto della bellezza dei luoghi e affinché la bellezza fosse di conforto nel lavoro di ogni giorno»

7. «Chi opera secondo giustizia opera bene e apre la strada al progresso. Chi opera secondo carità segue l’impulso del cuore e fa altrettanto bene, ma non elimina le cause del male che trovano luogo nell’umana ingiustizia»

8. «Abbiamo portato in tutti i villaggi le nostre armi segrete: i libri, i corsi, le opere dell’ingegno e dell’arte. Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all’uomo il suo vero potere»

9. «Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!»

10. «La bellezza, insieme all’amore, la verità e la giustizia, rappresenta un’autentica promozione spirituale. Gli uomini, le ideologie E gli stati che dimenticheranno una sola di queste forze creatrici, non potranno indicare il cammino della civiltà A NESSUNO»

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