In Kenya si ricicla la plastica per costruire tetti per le case

La storia di due giovani scienziati ambientali che hanno venduto oltre 50mila tegole riciclando più di 50 tonnellate di rifiuti di plastica.

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Realizzare tegole più leggere di quelle realizzate in argilla, più resistenti e – soprattutto – recuperare rifiuti inquinanti: è la storia di due giovani scienziati ambientali, Hope Mwanake e Kevin Mureithi, che dalla loro cittadina tra Nairobi e Nakuru hanno già venduto oltre 50mila tegole, riciclando circa 50 tonnellate di rifiuti di plastica.

La scienziata keniota Hope Mwanake

In principio fu l’idea

L’idea è partita da Hope Mwanake, impegnata nella raccolta dei rifiuti nella cittadina ad un centinaio di chilometri da Nairobi. “Stavamo semplicemente scaricando tutta la plastica nella discarica. Non aveva senso. Sapevamo che doveva esserci un modo migliore [per gestirla]. Volevamo fare qualcosa con tutti questi rifiuti, e dopo un sacco di brainstorming, ricerca e sperimentazione, abbiamo trovato un prodotto che rispondeva alla domanda di mercato e che avrebbe anche contribuito a ridurre l’inquinamento da plastica“.

La vita circolare della plastica

Tetto realizzato con tegole in plastica riciclata prodotte in Kenia dalla startup "Eco block and tiles".

È l’esatta definizione di economia circolare: si intercetta un materiale che andrebbe perduto, si studia il modo di riciclarlo e lo si reimette nel ciclo industriale creando un prodotto economicamente ed ambientalmente sostenibile. Ed è ciò che accade con queste tegole di plastica. “Vogliamo fornire ai costruttori di case prodotti per l’edilizia di alta qualità che le rendono eleganti e uniche”, scrive l’azienda nel sito ufficiale. Inoltre “stiamo lavorando consapevolmente per ridurre l’inquinamento ambientale causato dai rifiuti di plastica e di vetro riciclandoli in materiali da costruzione esteticamente accattivanti, più duraturi e convenienti“.

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